Maggio dei libri, presentati volumi di Maria Concetta Tringali, Antonella Giordano e Giuseppe Campolo

Continua l’intensa attività del Servizio Cultura e dalla Biblioteca G.Pascoli della V Direzione della Città Metropolitana di Messina nell’ambito della campagna nazionale “Il Maggio dei Libri” con presentazione dei lavori di autori del nostro territorio, nella suggestiva cornice della Galleria d’Arte “Lucio Barbera”.

Il 16 maggio è stato presentato il libro “Femminicidio e violenza di genere – Appunti per donne che vogliono raccontare” di Maria Concetta Tringali, che nel suo appassionato intervento ha raccontato come l’idea del libro sia nata dall’esperienza professionale di avvocato e dall’ascolto di numerose testimonianze, nel suo studio e nel centro antiviolenza di Catania, di donne vittime di violenza.

A tutti i femminicidi, ha evidenziato l’avv. Tringali, nelle cronache viene troppo spesso attribuito il carattere di raptus, come se alla base di tali crimini non ci fosse premeditazione, come se non fosse il culmine di una catena persecutoria. Da qui la necessità di dare un contributo attivo in una società in cui gli interventi dello Stato sono ancora troppo inadeguati per fronteggiare quella che è tutt’altro che un ‘emergenza ma è diventato ormai un fenomeno strutturale e radicato.

Il 17 maggio sono stati proposti due volumi accomunati dalla tensione pacifista che connota l’Esperanto. Si tratta della silloge poetica “Orizzonti diVersi” di Antonella Giordano e del romanzo “Chi ha conosciuto Bosco Nedelcovic?” di Giuseppe Campolo, che firma con il suo nome d’elezione esperantista “Samideano”.

La silloge della Giordano è stata presentata dalla prof. Anna Maria Crisafulli Sartori, che ha tracciato un profilo dell’autrice definendo la silloge “un disegno omogeneo ma infinitamente variabile”, una poesia che muove da una “lettura” attenta e limpida del mondo circostante, mentre attinge, attraverso un processo introspettivo, ad una intensa e variegata esperienza di vita

Il romanzo di Campolo, presidente di “Sicilia Esperantista” e docente di Esperanto, è stato presentato dalla prof. Ella Imbalzano che, nell’analisi delle pagine si è soffermata sulla trama e sui personaggi, in particolare il misterioso Bosco, forse di origine slava, portatore dell’affascinante utopia di “reciproca comprensione tra gli esseri”.

Entrambi gli eventi hanno avuto il patrocinio dalla Città Metropolitana e presentati dalla dott.ssa Angela Pipitò, direttrice della Galleria d’Arte “L. Barbera”.

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