MessinaCon, Batman arriva a Messina

di Giuseppe Spanò

Batman e i suoi 80 anni, la mostra che celebra l’ottantesimo compleanno dell’eroe della DC Comics, arriva al MessinaCon. La quinta edizione del “MessinaCon”, in programma il 31 agosto e l’1 settembre 2019, sarà all’interno del Palacultura e riunirà una collezione che comprende fumetti, disegni originali, oggettistica e memorabilia della collezione Reviel Collection – Batman Exhibition, il più grande collezionista di Batman del paese.

Era il 1939 quando Batman nacque dalle mani e dalle menti di Bob Kane e Bill Finger. Sono passati ottant’anni tondi tondi eppure resta uno dei personaggi più longevi e misteriosi tra fumetti, graphic novel e film. Lo abbiamo visto combattere, nelle notti più oscure, contro i criminali più pericolosi e psicopatici che potevano esserci. È proprio lui, Batman. L’eroe solitario che si aggira tra i palazzi di Gotham City con il mantello nero, una voce roca quanto la profondità della caverna custodita dagli amati pipistrelli e da cui opera per monitorare la criminalità e, infine, con quell’agilità fisica frutto di anni di duro allenamento per fronteggiare gli incubi più laceranti della sua anima. Turbamenti che lo perseguitano fin dalla perdita dei genitori uccisi davanti ai suoi occhi dopo una serata trascorsa al cinema a vedere un film con Zorro. Angosce così profonde che l’hanno portato alla metamorfosi da Bruce Wayne – ricco filantropo ed erede della Wayne Enterprises di giorno – in eroe mascherato non appena cala il sole. L’Uomo Pipistrello ha assunto molteplici sembianze da quel 30 maggio del 1939 che lo vide debuttare per la prima volta tra le pagine del numero 27 della saga Detective Comics. Ma chi è veramente Batman? La risposta non è Bruce Wayne, o almeno, non solo quella.

The Bat-Man (questo era il nome scelto in origine) nasce da un’idea e, soprattutto, dai disegni di Bob Kane (vero nome Robert Kahn) con l’aiuto dello sceneggiatore Bill Finger (vero nome Milton Finger) che fanno debuttare il loro pargolo “oscuro” in una storia intitolata “Il caso del sindacato chimico”. Un omicidio da risolvere che segna il primo appuntamento con cattivi d’ogni specie. Ma le prime storie della DC Comics, in cui Batman è coinvolto, riguardano crimini investigativi che si rifanno in qualche modo al filone letterario hard boiled puro e semplice. Nessun folle criminale come quelli che sarebbero sopraggiunti in seguito.

La vita di Batman, come quella di ognuno di noi, è frutto d’incontri piacevoli o meno: la prima fidanzata Julie Madison nel 1939, il Joker nel 1940 e nell’aprile dello stesso anno Robin. Quest’ultimo, divenuto una specie di assistente per Batman, avrà una storia travagliata quanto quella del suo “capo”. Si ricordano “due celebri” Robin a fianco del Pipistrello: il primo, Dick Grayson e poi noto come Nightwing e, il secondo, Jason Todd introdotto nel 1989. Proprio Jason Todd sarà anche il protagonista della storia cult “Una morte in famiglia”. La DC Comics attivò una linea telefonica per permettere agli appassionati di votare e decidere della vita di Robin. I disegnatori avevano ideato due sceneggiature parallele nell’attesa del pollice verso o meno e i lettori scelsero: morte a Robin. E così il Joker lo uccise. Dai primi albi a fumetti si arriva poi a un vero e proprio cambiamento grazie a un’evoluzione stilistica e narrativa con firme quali Frank Miller (Il Ritorno del Cavaliere Oscuro), Alan Moore (The Killing Joke), Grant Morrison (Arkham Asylum), Neal Adams.

La complessità di Batman, però, non resta prerogativa dei fumetti, ma subisce un contraccolpo nello spirito che, nella serie televisiva della ABC degli anni sessanta, assume una coloratissima vena comica rispetto al mood cupo e gotico di cui l’eroe notturno era ambasciatore. L’attore Adam West, infatti, nelle vesti di Batman, combatte sì il crimine, ma a suon di parole onomatopeiche e battute esilaranti ai limiti di uno stand-up comedy. Ma il cavaliere oscuro era già passato dalle pagine di carta alla pellicola cinematografica nel 1943 in un cineserial di 15 episodi. Tornerà protagonista del grande schermo solo nel 1989, grazie alla regia gotica di Tim Burton che permette a Batman di ritrovare la sua essenza primordiale con Michael Keaton, Jack Nicholson (Joker) e Kim Basinger (Vicki Vale) e nel seguito Batman – Il ritorno del 1992 con Danny DeVito (Pinguino) e Michelle Pfeiffer (Catwoman). Seguiranno alcuni “deragliamenti” commerciali nel 1995 con Batman Forever e un cast di attori sempre più famosi (Val Kilmer, Jim Carrey e Nicole Kidman) e Batman&Robin (George Clooney) del 1997. Toccherà alla trilogia di Christohper Nolan, insieme alla prova attoriale di Christian Bale, ridare nuova magia e vigore al mito del Pipistrello: dalla genesi di Batman Begins (2005), passando per Il cavaliere oscuro (2008) fino a Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno (2012).

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