Mons. Antonino Raspanti nuovo vicepresidente Cei con delega per l’Italia meridionale

di Rachele Gerace

Al termine della 70ma Assemblea generale dei vescovi italiani, il cardinale Gualtiero Bassetti, vescovo di Perugia-Città della Pieve è stato nominato dal Papa, nuovo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Molti, non solo ad Agrigento, avevano “scommesso” sul cardinale messinese Franco Montenegro, sebbene ultimo per numero di voti nella terna prescelta dai vescovi. La nomina di vicepresidente con delega per l’Italia meridionale, è andata a mons. Antonino Raspanti vescovo di Acireale, che ha ricoperto per sei mesi la sede episcopale vacante di Messina.

A Roma, per la prima volta tra gli scranni dei vescovi, sedeva mons. Giovanni Accolla; con lui, nella veste di delegato regionale Cesi per la pastorale giovanile padre Dario Mostaccio, economo del seminario arcivescovile. Uno dei temi discusso in assemblea è stato il prossimo sinodo dei giovani, a ottobre 2018, su I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, spiega padre Dario, già impegnato nella preparazione degli incontri regionali che, nei prossimi mesi estivi, vedranno coinvolte Messina e le altre diocesi siciliane. “Ho avuto la possibilità di assistere al momento più importante dei lavori, l’incontro con il Santo Padre e con mons. Pietro Fragnelli. È emersa l’urgenza di creare nuove forme e spazi e di ascolto. Andare incontro ai giovani negli ambienti e con i linguaggi che praticano, facendo sì che quelli che appaiono perdenti, finiscano per rivelarsi vincenti”.

L’emergenza occupazionale è stato l’atro grande tema discusso a Roma, in vista della Settimana Sociale di Cagliari, che si terrà dal 26 al 29 ottobre prossimo. Un argomento caro a mons. Raspanti, che non si aspettava affatto questa nomina, sebbene fosse stato eletto all’interno della Cei nel 2014, vicepresidente per il sud del comitato preparatorio del V Convegno ecclesiale nazionale di Firenze e nel 2015 presidente della Commissione episcopale italiana per la cultura e le comunicazioni sociali. “Creare sviluppo è possibile. – ha dichiarato – La legalità e l’etica sono la base, anzi l’essenza medesima di una crescita economica e sociale sana e costruttiva. Questo vale per il Sud e per l’Italia intera”. Raspanti, che espleterà il suo mandato della durata di cinque anni in sinergia con il presidente, gli altri due vescovi delegati per il centro e per il nord e il segretario, mons. Nunzio Galantino, vuole “puntare sulla cultura, la formazione e la creazione di una rete, seguendo il binomio coscienza e conoscenza”.

Anche il turismo rientra negli obiettivi del vice presidente, con la volontà di perfezionare e adattare insieme agli altri vescovi, il modello del cammino di S. Alfio progettato con l’Assessorato regionale. Raspanti ha avuto modo di incontrarsi con mons. Accolla: “Abbiamo avuto modo di confrontarci su tante cose – ha detto – in un dialogo informale e amichevole. Mi farebbe piacere confrontarmi ancora con lui, qualora ci fossero iniziative della Conferenza che riguardino nello specifico la città di Messina”.

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