DA NAVE DA GUERRA A “PALAZZO” GALLEGGIANTE

di Attilio Borda Bossana

 

Ormeggiata a Montecarlo

La rivista francese Paris Match nel 1959, quattro anni dopo l’acquisto da parte del magnate greco Aristotele Onassis, di una nave da guerra canadese e la sua trasformazione in yacht di lusso, dedicò al Christina un reportage da Montecarlo. Lo yacht lungo 100 metri, fu definito “palais flottant”, un palazzo galleggiate, ma a sfogliare il suo giornale di bordo, visti i porti toccati, gli ancoraggi registrati, i mari attraversati in sessantasei anni di attività diportistica, si potrebbe parlare di un “palais itinérant“, un palazzo viaggiante. In tale suo girovagare solo una volta fu a Messina, nel 1969, per fare rifornimento di carburante e poi proseguire per Montecarlo; le immagini dell’ingresso in porto furono immortalate dal fotoreporter Michelangelo Vizzini, che colse anche il particolare dell’idrovolante che lo yacht imbarcava. Più frequenti sono stati i passaggi nello

Il Christina a Messina in una foto di Michelangelo Vizzini

Stretto e le soste lungo i litorali calabresi e peloritano, specie dopo il duemila quando il Christina fu trasformato in nave da noleggiare a 65 mila euro al giorno, per crociere nella “storia”, mantenendo al suo interno, oggetti e fotografie originali delle cronache internazionali degli anni passati.

Il 29 luglio 2016, si ancorò in rada a Lipari e nel giugno 2017, si ormeggiò nel porto del capoluogo eoliano; tornò in rada, al largo di Marina Corta nell’estate del 2018 dopo essere, salpato da Reggio Calabria, ove era stato alla fonda per qualche ora nella rada Pentimele; sono questi gli “avvistamenti” della più recente storia del Christina O. sempre segnalati dall’incipit “… è arrivato lo Yacht che fu di Onassis”. Ben più ricca la cronologia di incontri, ospiti e visite a bordo di personaggi che hanno attirato l’attenzione dei media; oltre a Maria Callas e Jackie Kennedy Onassis, rispettivamente compagna e moglie di Aristotele Onassis, si sono avvicendati celebrità, capi di stato, finanzieri, re, principi, attori e attrici come re

Il Christina in rada a Lipari

Faruk d’Egitto, Marilyn Monroe, Greta Garbo, Ava Gardner, Marlène Dietrich, John Wayne, Luchino Visconti, Gianni Agnelli, Frank Sinatra, Liz Taylor e Richard Burton. Nel 1957 a bordo si svolse il primo incontro tra l’ex primo ministro britannico Winston Churchill e il futuro Presidente degli Stati Uniti John Kennedy.

Il mega panfilo era uno dei simboli della potenza di Onassis; aveva bagni con rubinetti d’oro e maniglie d’avorio, un caminetto extralarge tempestato di pietre preziose, lavandini in lapislazzulo e un bagno armatoriale di marmo, con una vasca ispirata a quella del mitico Minosse, re di Creta.
Gli sgabelli del bar davanti alla vetrata panoramica, dove Onassis amava offrire l’aperitivo, erano rivestiti in pelle di balena; stile Luigi XIV per gli arredi caratterizzati da sontuose decorazioni e quadri da museo, con opere di Rubens, El Greco, Renoir.
Il Christina, uno dei più grandi e lussuosi mega-yacht al mondo, era stato costruito nel 1943 come fregata della Classe River per la Marina militare del Canada con il nome HMCS Stormont e durante la seconda guerra mondiale prese parte alla

Quando era una nave da guerra canadese

battaglia dell’Atlantico, allo sbarco del D-Day e al servizio scorta. A novembre del 1945, dopo il conflitto, la nave andò in disarmo e nel 1954 venne acquistata per 34 mila dollari dall’armatore greco, per trasformarla in yacht di lusso, ribattezzandola con il nome della propria figlia Christina.

Il suo riallestimento costò circa quattro milioni di dollari, realizzando lo yacht privato più elegante e più tecnologico della propria epoca. Alla morte di Aristotele Onassis, il 15 maggio 1975, la figlia Christina ereditò lo yacht, che nel 1978 fu donato al governo greco quale yacht di rappresentanza. La nave, ribattezzata Argo, non ebbe impiego e la necessaria manutenzione per le gravose spese e lentamente venne lasciata deteriorarsi. All’inizio degli anni novanta le autorità elleniche la misero in vendita per una cifra di 16 milioni di dollari, non trovando però acquirenti. Lo yacht nel 1998 venne poi acquistato dall’armatore greco John Paul Papanicolaou, amico di famiglia degli Onassis, ribattezzato Christina O con il nome originale aggiungendo la “O” di Onassis, e restaurato completamente tra gennaio 1999 e aprile 2001, nel cantiere Viktor Lenac di Martinšćica in Croazia, con una spesa di 50 milioni di dollari.

All’Ente Bacini di Genova il leggendario yacht di Aristotele Onassis, fu sottoposto dalla ditta Polipodio a riparazioni nell’aprile 2016. Il mega panfilo, uno dei simboli della potenza di Onassis, aveva bagni con rubinetti d’oro e maniglie d’avorio, un caminetto extralarge tempestato di pietre preziose, lavandini in lapislazzulo e un bagno di marmo, quello dell’armatore, con una vasca ispirata a quella del mitico Minosse, re di Creta.

Lo yacht aveva 18 cabine, tutte con nomi di isole greche, dotate di un letto matrimoniale o due letti singoli, con una superficie variabile da 16 a 26 metri quadrati potevano ospitare fino a 36 passeggeri; la suite armatoriale di Onassis, rivestita di stucchi veneziani, misurava 75 metri quadrati. Oggi lo yacht di lusso, noleggiabile tra 45mila e 65mila euro al giorno, può ospitare fino a 34 persone in 17 cabine doppie e dispone di 39 persone per accogliere gli ospiti a bordo e far navigare il Cristina O. Gli alloggi sono collegati da una scala a chiocciola di marmo che dall’atrio arrivano sino alla sala da pranzo. Il ponte a poppa dispone di una piscina e ha una sala da pranzo al coperto assieme alla zona bar. Oltre a crociere ed eventi lo yacht è utilizzato come location di nozze come ad agosto del 2019, per la top model Heidi Klum e il musicista Tom Kaulitz che dopo il rito civile celebrato a febbraio, hanno solennizzato il matrimonio, davanti la costa di Capri, a bordo del Christina O che nello scorso secolo aveva ospitato matrimoni più celebrati: le nozze di Grace Kelly e Ranieri di Monaco e di Aristotele Onassis con Jacqueline Kennedy.

 

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G.M.

 

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