Oltre quella porta ci s(u)ono anch’io

di Rachele Gerace

La “porta” luogo d’inclusione o di esclusione, simbolo della condizione umana e della sua quotidiana esperienza, ma anche simbolo di Messina che da sempre è porta, sullo Stretto e nel Mediterraneo. Questo, il filo conduttore dell’evento OLTRE QUELLA PORTA CI S(U)ONO ANCH’IO (concerto e conferenza) organizzato nei giorni 13 e 14 gennaio da IOS(U)ONO, un’associazione che promuove il pensare musicale per progetti di inclusione, in collaborazione con l’accademia musicale Ars Nova e ospitato all’interno della rassegna Armonie dello Spirito promossa dall’arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela. Protagonista del concerto tenutosi venerdì 13 gennaio, in Duomo, è stata l’orchestra del Mondo Nuovo, una speciale formazione sinfonica nella quale sono inseriti otto giovani portatori di handicap psichico e/o mentale, supportati da prestigiosi musicisti messinesi (Francesco Tusa, Giovanni Celona, don Giovanni Lombardo, Giuseppe Ruggeri, Nazzareno De Benedetto e Roberto Saccà), con la partecipazione straordinaria del coro di voci bianche e giovanile Note Colorate diretto dal maestro Giovanni Mundo.

Sono stati eseguiti brani tratti dalle opere Carmina Burana di Orff, Il titano di G. Mahler e dalla Rapsodia in blu, l’Habanera della Carmen di Bizet e l’Alleluja di Sequeri. L’ensamble messinese del Mondo Nuovo è il primo che applica il modello di musicoterapia orchestrale, ideato e brevettato dalla cooperativa sociale Esagramma di Milano. Sabato 14 gennaio, nella chiesa di S. Elia, si è tenuta la conferenza sul tema dell’inclusione dell’handicap psichico e/o mentale attraverso la musica per orchestra, con il contributo di don Massimo Naro, docente della facoltà Teologica di Sicilia, della pianista Margherita Casalino e di Giuseppe Testa, compositore cefaludese particolarmente attivo nella diffusione dell’educazione musicale come fattore di promozione umana e sociale. “La musica orchestrale ha una sintassi relazionale che costituisce un ordine inclusivo di straordinaria importanza e bellezza” – ha detto Massimo Diamante responsabile di IOS(U)ONO e direttore dell’orchestra del Mondo Nuovo – il quale ha voluto far convergere diverse competenze per avviare una riflessione sul superamento della disabilità che getti le basi per progetti futuri. Il duplice significato del S(U)ONO, definisce i due versanti del reale – oggettivo e soggettivo –  cui apparteniamo: “Il significato di oltrepassare la porta – afferma don Naro – implica un senso di responsabilità e di relazionalità che apre l’uomo al mondo e sul mondo. Se l’essere di qualcuno non viene riconosciuto e accolto come il suo esserci rischia di rimanere ignorato”. Soddisfatto anche don Giovanni Lombardo che ha sottolineato il “coinvolgimento dell’esperienza emozionale al di là delle concettualizzazioni, che i ragazzi dell’orchestra e i musicisti che li supportano hanno fatto vivere”.

Per l’occasione, in Cattedrale è stata allestita anche la mostra fotografica di Lucia Florio, un percorso di ricerca e di osservazione su luoghi, volti, paesaggi e particolari della Città di Messina, legati da una celebre riflessione che Peppino Impastato pronuncia nei Cento passi: “La bellezza è un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”.

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