“OPEN” la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

di Giusi Mangione

 

Il video

Ha riaperto il 18 maggio la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma. Era la giornata internazionale dei musei. Bella coincidenza per un giorno carico di aspettative e di incertezze.

Adesso, seguendo le norme di comportamento, si possono ammirare il nuovo spazio della Sala delle Colonne e della Scalinata, in un clima di “lavori in corso” tracciato dal cantiere che definisce i nuovi spazi per la comunità.

Nel salone centrale, la mostra “A distanza ravvicinata”  racchiude nel titolo tutta la complessità distonica dell’oggi e la trasforma in richiamo ammaliante all’arte.

Il tempo, slegato da vincoli, e la narrazione, liberata dal tempo, rimangono le linee d’azione che hanno trasformato, dal 2015, la Galleria romana.
Vale a dire, da quando la direttrice Cristiana Collu, con straordinaria chiaroveggenza artistica e competenza professionale, ha “stravolto” l’offerta d’arte affidandola alla luce, al colore e alla creatività.

Oggi, all’ingresso della Galleria campeggia la scritta” Open”, è l’avviso che la sfida è iniziata: “Rimettiamoci in sesto. Accorciamo le distanze, manteniamo quelle che hanno sempre caratterizzato il nostro stare al museo e di fronte a un’opera, in fondo l’abbiamo sempre e solo toccata con lo sguardo, eppure con quale trasporto, con quanta emozione – ricorda Cristiana Collu. Manteniamo la distanza fisica e lasciamo indietro quella sociale. Riconciliamoci con i luoghi e saremo a casa ovunque. E forse sì il mondo è cambiato, infatti non è più da conquistare, ma da abitare”.

Dopo avere pazientemente abitato le nostre case, torniamo ad abitare i musei, le gallerie, il mondo dell’arte!

Le mostre in corso:

Time is Out of Joint

A distanza ravvicinata

Just measuring unconsciousness – Each Second is the last

Evergreen. Storia di Attilio

 

Io dico Io – I say

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