“Orbitales”, Alex Caminiti in mostra alla Galleria “Mario Sironi” di Lima

di Giuseppe Spanò

L’Istituto Italiano di Cultura di Lima ha organizzato, presso la Galleria Mario Sironi della capitale peruviana, la mostra “Orbitales” del messinese Alex Caminiti.

Dopo un mese di permanenza in Perù, nel quale si è totalmente immerso nell’arte e della cultura locale, il prolifico artista presenta le sue nuove opere, tutte concepite e realizzate a Lima.

Caminiti nelle sue creazioni, prevalentemente pittoriche e scultoree, mette al centro la creatività della materia in ogni passaggio della loro genesi ed esprime il sentimento di un’essenza visuale, apparentemente caotica ma strutturalmente vincolata a una visione ironica e colorita della vita, dove la forma è stata sconvolta tagliando la relazione che la legava alla rappresentazione del reale.

L’artista tenta sempre di trasferire la sua particolare sensibilità nell’opera che realizza, lavorando con inarrestabile frenesia, sino a perfezionarne l’idea e ricreando ogni volta una nuova e sempre più completa interpretazione del suo talento.

Manuel Munive Maco, critico d’arte e curatore dell’esposizione, afferma che “Orbitales” è costituita da una serie unica di pezzi bidimensionali e tridimensionali.

Si potrebbe dire che la mostra sia composta da dipinti e sculture, ma una simile definizione rischia di essere troppo semplicistica; le opere presenti sono delle vere e proprie creazioni stupefacenti perché i tessuti, il ferro nelle sue forme prevalentemente ellittiche, e tutto il materiale plasmato emanano una forza generativa che esprime la stessa energia ideatrice dell’artista. L’uso dello smalto allude ad espressioni urbane moderne come i graffiti di strada, gli oggetti disposti su piedistallo rivelano la prorompente immersione mentale di Caminiti che ha plasmato le sue produzioni sulla base dell’esperienza vissuta a Lima, una visione metropolitana che permea questo spettacolo visivo attraverso il richiamo a repertori formali precolombiani ed incaici.

“Nelle opere presenti qui a Lima – afferma Caminiti – ho voluto seguire un’idea originale d’arte, costruendomi e negandomi in rapida successione; l’energia che viene creata gioca su piani sovrapposti, realizza forme e sviluppa memorie con un pensiero sempre originale e nuovo. Le mie opere esprimono sempre la libertà assoluta del segno e dell’energia, elementi che scaturiscono da un percorso scevro da qualsiasi mediazione intellettuale”.

Anche stavolta Alex ha voluto confrontarsi con tecniche diverse, trovando un punto di inaspettata congiunzione tra la decostruzione, la combinazione e la ricostruzione semantica dell’insieme, una fusione che mescola la spontaneità e il rigore, il calcolo e la possibilità, l’esperienza di libertà e le conoscenze formali.

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