Palazzo dei Leoni, consegnati ieri i documenti originali del “Patto per Messina” e del protocollo d’intesa tra Regione siciliana e Città metropolitana

patto-per-messinaPalazzo dei Leoni, con la consegna dei documenti originali del “Patto dello sviluppo della Città metropolitana di Messina” svoltasi ieri, diventa soggetto attuatore del Masterplan con una serie di importanti interventi sul territorio.

Nel corso della riunione sono stati affidati anche gli atti relativi al “Protocollo d’intesa tra la Regione siciliana e la Città metropolitana” che integrano con risorse aggiuntive gli interventi inseriti nel Patto.

All’incontro hanno partecipato, oltre al sindaco metropolitano, Renato Accorinti, l’assessore comunale allo Sviluppo economico, Piano strategico della Città di Messina, Rapporti con la Città metropolitana, prof. Guido Signorino, il segretario generale della Città metropolitana, dott.ssa Maria Angela Caponetti, ed il dirigente dell’ex Provincia, ing. Armando Cappadonia, e l’ing. Giacomo Villari del Comune di Messina.

L’appuntamento di oggi è stata l’occasione per analizzare le modalità attuative e tutti gli aspetti contenuti nel Patto per Messina che impegnano la Città metropolitana quale organismo firmatario, ivi inclusi quelli che attengono gli interventi che vedono coinvolti i Comuni ricompresi nel territorio metropolitano.

protocollo-regione-citta-metropolitana-1I due importanti accordi, siglati sabato 22 ottobre rispettivamente con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e con il presidente della Regione siciliana, on. Rosario Crocetta, aprono nuovi scenari di sviluppo del territorio grazie ad una serie di interventi che interesseranno i settori delle infrastrutture, dell’ambiente, dello sviluppo economico e produttivo, del turismo e cultura, della sicurezza e della legalità.

I progetti che rientrano nel Patto puntano principalmente al potenziamento dei servizi alle persone attraverso la realizzazione del secondo Palazzo di Giustizia per il Distretto della Città metropolitana di Messina, la concretizzazione di interventi strutturali nel settore dell’edilizia scolastica e sportiva e per l’inclusione sociale, il miglioramento della viabilità in funzione di una mobilità sostenibile, la riqualificazione urbana e delle periferie, l’ottimizzazione dell’area portuale e la realizzazione di un porto commerciale, peschereccio e turistico nella zona tirrenica occidentale, la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e della vulnerabilità dell’acquedotto Fiumefreddo, la gestione ed il renzi-1trattamento dei rifiuti, la messa in sicurezza degli alvei torrentizi, la riqualificazione ambientale delle cave, la creazione di piste ciclabili, il recupero di zone forestali e boschive in prossimità dei centri urbani e lo sviluppo del patrimonio culturale, turistico ed ambientale anche attraverso il recupero dei borghi rurali ed il risanamento conservativo delle unità edilizie destinate ad albergo diffuso senza tralasciare l’attuazione di politiche occupazionali tramite la realizzazione di aree attrezzate per insediamenti produttivi, la valorizzazione delle attività florovivaistiche e gli interventi a sostegno dell’imprenditorialità, con particolare attenzione a quella giovanile e femminile.

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