“Popism”, il racconto di 50 anni di Pop Art in mostra a Palazzo Corvaja

Popism

di Giuseppe Spanò

Palazzo_CorvajaA Palazzo Corvaja di Taormina si è conclusa “Popism”, la mostra che ha raccontato i 50 anni di Pop Art celebrati con 50 grandi artisti internazionali.

L’evento, che rientrava nella programmazione di Emergence Festival (International Urban Actions Festival) è stato curato da Giuseppe Stagnata e Julie Kogler, in collaborazione con Giancarlo Carpi.

L’esposizione ha documentato il percorso innovativo e rivoluzionario che ha cambiato il modo di vivere ed intendere l’arte di oggi. Dalla Pop Art per poi passare a Graffitisti e Pop Surrealism, fino alla Street Art.

Una corrente artistica che ha influenzato ogni aspetto della vita quotidiana, dagli oggetti quotidiani alla pubblicità, guardando al cinema e al mondo contemporaneo in un’esplosione di colori che ha rappresentato una rottura con la tradizione.

La mostra è stata patrocinata dal Comune di Taormina e da Taormina Arte ed è stata organizzata da Studio Soligo e Musica e Suoni. Le oltre 80 opere esposte hanno costituito pezzi unici provenienti da famose collezioni private di tutto il mondo e da importanti gallerie d’arte. hanno descritto una rivoluzione, quella Pop, che a partire dalla fine degli anni ‘50 ha influenzato l’immagine, il costume, la pubblicità e gli innumerevoli aspetti della vita moderna.

Un’espressione artistica che nasce in Inghilterra con Richard Hamilton, diventa popolare negli Stati Uniti grazie alla grande forza comunicativa di Warhol, va in strada e diventa fruibile a tutti con Keith Haring, Basquiat trasformandosi anche in momenti di grande estemporaneità legati alla musica con Doze Green, si diffonde in tutto il mondo passando anche dall’Italia, con una modalità più umana e colta, con Mario Schifano e Tano Festa.

La sua diffusione non conoscerà confini e sarà connotato da una continua trasformazione ed evoluzione, come nel caso emblematico del Superflat del giapponese Tarashi Murakami, o nelle produzioni del portoghese Vhils e dello spagnolo Okuda, o al Pop Surrealism di Mark Ryden, Ron English e Nicola Verlato arrivando a Shepard Fairey e, soprattutto, a Banksy che crea un nuovo modo di fare e vivere l’arte rivoluzionandola.

Prestigiosi gli artisti che sono stati protagonisti della mostra: Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Robert Indiana, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Tano Festa,  Mark Kostabi, Mr. Brainwash, Doze Green, Keith Haring,  Jean-Michel Basquiat, Rammellzee, Jon One, Rae Martini, BO130, Atomo, Takashi Murakami, Yasumasa Morimura, Yoshitomo Nara, Tomoko Nagao, Katja Tukianinen, Mark Ryden, Marion Peck, Ron English, Nicola Verlato, Fulvio Di Piazza, Elio Varuna, Anthony Ausgang, Domenico Pellegrino, Max Ferrigno, Gabriels, The London Police, Flying Fortress, Boris Hoppek, Microbo, Invader, Bros, Vhils, Ericailcane, Okuda, Rosh333, Borondo, Jbrock, Lucamaleonte, Moneyless, Zed1, Shepard Fairey, Banksy.

 

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