Presentati i programmi di prosa e di musica del Teatro Vittorio Emanuele II

di Giusi Mangione

Sovrintendente Gianfranco Scoglio

Sono stati presentati al Teatro Vittorio Emanuele II i programmi della stagione di prosa e di musica che prenderanno il via, rispettivamente, il 14 dicembre 2018 ed il 30 novembre p.v.

C’è un antefatto musicale: “La Traviata”, che andrà in scena da venerdì 16 novembre 2018, con la prova generale aperta alle scuole. Era “un debito” della stagione precedente, non andò in scena per la mancata copertura finanziaria regionale; un debito che viene finalmente onorato, dopo tante fatiche e “con tanto orgoglio” – come ha sottolineato il direttore artistico Matteo Pappalardo.

Luciano Fiorino e Matteo Pappalardo

Il percorso del Teatro Vittorio Emanuele non è sicuramente semplice, le problematiche amministrative e finanziarie si aggregano creando ostacoli continui e le difficoltà non divengono muri insormontabili per la grande passione che esprimono tutti i protagonisti di questa “rinascita”. A cominciare dal commissario ad acta Daniela Lo Cascio che ha paragonato il Teatro ad “un faro per la città di Messina”, sottolineando “la forte volontà di garantire il recupero e il rilancio di questo Ente”, grazie al supporto della Regione. Adesso, però, sono i messinesi che si debbono “stringere intorno al Teatro” – ha aggiunto Daniela Lo Cascio – un richiamo all’inno nazionale che vuole risvegliare la passione e l’orgoglio per quanto di bello offre Messina.

Passione è la parola più utilizzata dai protagonisti dell’affollata conferenza stampa, coordinata dalla giornalista Gisella Cicciò; una parola poi articolata nell’illustrazione del lavoro svolto e del percorso che si cercherà di fare. Un forza comune ha collegato gli interventi del presidente uscente Luciano Fiorino, del sovrintendente Gianfranco Scoglio, dei direttori artistici Celi e Pappalardo e fa ben sperare per un futuro meno “altalenante” del Teatro Vittorio Emanuele.

Commissario ad acta Daniela Lo Cascio

Non si può essere che d’accordo con le affermazione del presidente Fiorino: “quando un teatro riparte è sempre un bella giornata e questa stagione che cammina nel solco delle due fortunate stagioni precedenti è un segno importante di continuità, con un livello di qualità estremamente alto”.

In sintonia con il precedente lavoro e con nuove strategie da mettere in gioco l’intervento del sovrintendente Scoglio che ha indicato le scuole ed il Conservatorio tra i primi interlocutori del nuovo percorso di produzione. Sinergie proposte anche alle associazioni musicali che “non si debbono considerare come concorrenti, perché esse sono parte integrante del tessuto culturale di questa città e debbono crescere con noi”.

Ben chiara è la missione delineata da Scoglio: “L’assessore Pappalardo con un intervento straordinario ci ha dato la possibilità di partire, ma la mostra missione è partire per produrre, partire per coinvolgere i giovani e accompagnarli in un processo di crescita. È uscire da queste mura e produrre in sinergia con altri teatri d’arte”.

“Non possiamo pretendere che le cose cambiano se continuiamo a fare le stesse cose” ha detto citando Albert Eistein. I tesori da cui attingere sono tanti: Laudamo, Bellini, le nostre origini e la collaborazione di due appassionati direttori artistici.

Simona Celi Zanetti

Simona Celi Zanetti, direttore della sezione prosa, ha illustrato di “una stagione complicata, ma piena di forza e di segni per il futuro” che si articolerà in undici appuntamenti più uno fuori abbonamento. Elemento di partenza è la cultura e il coinvolgimento del pubblico “dalla scuola alla persona colta, da chi entra per la prima volta attirato da un attore a chi ha bisogno di sollecitazione” – afferma il direttore artistico – “è stato pensato un percorso che parte dalla grandissima cultura letteraria fino alla drammaturgia dei giorni nostri. Tantissime proposte da Dostoevskij a Frameli, da Cechov a Fontana”. Tornano a Messina alcuni a messinesi; Scimone, Sframeli e Manfrè, però l’augurio di Simona Celi Zanetti è di riportarne altri (Cicciò, Pavone) e di “fare rete” grazie ad un “talent scout”, un progetto per la messa in scena del musical West side story utilizzando i “talenti” del territorio messinese.

Articolata ed affascinante anche la stagione musicale curata dal direttore artistico Matteo Pappalardo che prevede otto spettacoli ed un evento fuori abbonamento che aprirà la stagione: un concerto che vedrà in veste di direttore dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, Vladimir Ashkenazy, uno dei più grandi musicisti viventi. Sarano due i concerti sinfonici e si segnala una “prima mondiale assoluta”: la Suite n.4 “Messina”, scritta da Lorenzo Perosi per la tragica ricorrenza del terremoto del 1908, verrà eseguita per la prima volta e si incisa in collaborazione con il “Perosi Festival di Tortona”.

Tre gli spettacoli di danza: un appuntamento con la danza neoclassica “Giulietta e Romeo”, con le coreografie di Fabrizio Monteverde, uno spettacolo con il grande tanguero Miguel Angel Zotto e la traduzione moderna del Gran Ballo Excelsior, arricchita dalla partecipazione di ballerini messinesi appositamente selezionati. Tra gli spettacoli più attrattivi per “le famiglie” la commedia musicale “Aggiungi un posta a tavola” con Gianluca Guidi nel ruolo portato al successo dal padre Johnny Dorelli e “La vedova allegra”, con l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele. Da segnalare, infine, lo spettacolo di inizio stagione “The human jukebox” con gli Oblivion, un gruppo musicale composto da cinque istrionici artisti, plasmati dallo swing del quartetto Cetra e dalla follia comica dei Monty Python, che non potrà che deliziare il pubblico messinese.

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