Presentato il nuovo CDA dell’Ente Teatro di Messina

di Giusi Mangione

da sx: Principato-Ministeri-Miloro

Si è svolta lunedì 16 settembre, nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele II, l’affollata conferenza stampa di presentazione della nuova governance e delle linee d’azione che caratterizzeranno l’azione dell’Ente, nel medio e lungo termine.
Hanno partecipato all’incontro l’assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo Manlio Messina, il sindaco Cateno De Luca, il sovrintendente Gianfranco Scoglio ed il neo CDA composto dal presidente Orazio Miloro e dai componenti Nino Principato e Giuseppe Ministeri. In sala, oltre ai direttori artistici Celi, Pappalardo e La Motta, all’ex commissario Daniela Lo Cascio, si è registrata la presenza di numerosi politici, di artisti, di associazioni culturali e delle maestranze dell’Ente, a testimonianza dell’interesse ad ampio raggio che l’incontro rivestiva.
“Dopo un periodo di grande difficoltà, grazie all’ausilio dei direttori artisti e del personale oggi il Teatro non ha debiti, è un Ente sano” ha sottolineato il sovrintendente Scoglio precisando, nel corso della conferenza, i numeri di questo miglioramento: 500 abbonamenti in più rispetto alle stagioni precedenti, 30.000 spettatori, €.580.000 di incassi, Tuttavia, il sovrintendente ha evidenziato che il trend positivo intrapreso necessita di un nuovo indirizzo, ovvero la creazione di “un teatro in rete, cioè che collabori con gli altri teatri siciliani, in particolare con il Bellini di Catania e dia seguito alla propria missione: l’apertura al territorio, la valorizzazione dei talenti, ma anche, e soprattutto, alla qualità delle rappresentazioni e delle produzioni che andranno in scena”. A tal proposito è stata annunciata la presentazione della prossima stagione nella prima settimana di ottobre, con un margine più ampio rispetto al passato per la pubblicizzazione degli eventi.
Questi alcuni degli aspetti positivi, la nota dolente, invece è rappresentata dai finanziamenti regionali. Il sovrintendente Scoglio ha evidenziato che la mancanza di risorse economiche impedisce l’attività di programmazione dell’attività teatrale e le croniche ristrettezze economiche, negli anni, hanno impedito la stabilizzazione dell’orchestra, la creazione del coro e la riqualificazione del personale. Essenziale, a questo punto, è il ruolo della Regione. In tal senso l’Assessore Messina ha ricordato gli emendamenti per lo stanziamento di oltre un milione di euro per il FURS, aumentandolo di 600.000 euro, il ripristino dei fondi per il 2020 e 2021 che erano stai “tolti” alla cultura ed ha sottolineato il ruolo centrale che essa riveste perché “senza cultura non c’è civiltà degna di tale nome”. Adesso, però, la responsabilità dell’approvazione degli emendamenti proposti è in capo all’Assemblea regionale.
Ricollegandosi alle problematiche economiche il Sindaco Cateno De luca ha messo in chiaro che al Teatro di Messina applica gli stessi parametri utilizzati per la gestione delle Società Partecipate, parametri che “che debbono essere rispettati da tutti per avere una visione uniforme, in particolare riguardo la redditività dei risultati in relazione agli investimenti”. Si tratta di una riorganizzazione strutturale che sta coinvolgendo in toto il Comune di Messina e che riguardo al Teatro si concretizzerà, a breve, con lo stanziamento di 200 mila euro, sbloccati da De Luca dopo avere verificato “che la strategia è stata bene individuata e che potevamo fare un asse comune con il Teatro nei confronti della Regione Siciliana”. Nulla di scontato, però, per il primo cittadino, infatti lo stanziamento verrà previsto per il 2020 e sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale, ma “il mio giudizio rimane sospeso” dice De Luca “se la Regione non cambia atteggiamento e impedisce di fatto la normale programmazione dell’Ente Teatro, non verrà dato un euro. Si deve cambiare l’approccio, per raggiungere una visione ordinata della costellazione complessiva degli Enti”. Infine, il primo cittadino ha elogiato le qualità dei componenti del CDA, che danno una ulteriore sicurezza di buon operato.
L’intervento conclusivo del presidente del CDA Orazio Miloro ha messo in rilievo che la sinergia di intenti e la serenità dell’azione raggiunti sono elementi basilari per lavorare agli obiettivi individuati. “Il Teatro vuole riprendere queste premesse e rilanciare la propria attività per nuove prospettive di sviluppo”.
Il primo obiettivo che il Consiglio mira a raggiungere è fare del Teatro un Ente di produzione. Il passo fondamentale per tale progetto è l’accreditamento dalla Regione Siciliana quale Ente di formazione professionale, come a Spoleto il Teatro Belli. Il percorso virtuoso dovrebbe passare dalla formazione di realtà artistiche locali alla produzione delle rappresentazioni ed alla conseguente veicolazione all’esterno. Così il “Teatro potrà offrire una forma integrata di offerta culturale – afferma Miloro – e tornare al centro di un percorso che coniughi cultura, spettacolo coinvolgendo anche i percorsi enogastronomici, perché si può offrire tanto e, senza dissacrare le finalità proprie del Teatro, riuscire a creare economia e sviluppo”.
Adesso, da queste premesse, l’appuntamento passa alla presentazione della nuova intensa stagione teatrale e alle novità che “valorizzeranno anche le realtà locali”.

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