“Sicilia: città e paesaggio nello sguardo di registi tedeschi” e “Il cinema sopra Taormina”

di Rosaria Landro

Promossa dall’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Messina, sabato 1 ottobre, al Monte di Pietà di Messina, ha avuto luogo l’inaugurazione della rassegna cinematografica “Sicilia: città e paesaggio nello sguardo di registi tedeschi” (Sizilien: Stadt und Landschaft im Blick deutscher Regisseure) col patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e della Città Metropolitana di Messina.

Avvalendosi anche della collaborazione del Goethe Institut di Roma, dell’Associazione Culturale “La Zattera dell’Arte”, del SabirFest e della Fondazione Bonino Pulejo, il singolare evento culturale che si svolgerà dall’1 all’8 ottobre è stato presentato da Antonia Gasparro, Presidente dell’Associazione Culturale Italo-Tedesca, introdotto da Ninni Panzera, Presidente dell’Associazione Culturale “La Zattera dell’Arte” e ha visto la partecipazione di Mario Bolognari, dell’Università degli Studi di Messina, con l’interessante intervento sul tema “Taormina e la rappresentazione cinematografica degli stranieri”.

La manifestazione avrà luogo tra il Monte di Pietà, la Multisala Apollo e la Sala del Cineauditorium Fasola.

Nella storica sede del Monte di Pietà si è inaugurata anche la mostra “Il cinema sopra Taormina”, a cura di Ninni Panzera, che raccoglie ed espone importanti e rari materiali iconografici con locandine, foto di scena e manifesti relativi ai film in rassegna.

Sette le pellicole in programma, inedite in Italia, di cui quattro, per gli anni compresi tra il 1951 e il 1961, hanno come set privilegiato la “Perla dello Jonio” mentre le altre mirano alle due sponde dello Stretto e alla Sicilia.

Con la direzione di registi tedeschi, in sostanza, sarà uno sguardo davvero particolare quello che queste pellicole offriranno della Sicilia. Obiettivo puntato in special modo sui luoghi più suggestivi di Taormina e i suoi tanti affascinanti vicoli: il Teatro Antico, l’incantevole Corso Umberto, Capo Taormina, l’Isola Bella, la maestosa presenza dell’Etna, naturale sfondo a tanti fotogrammi, e poi tanto mare tutto secondo quanto è stato ispirato dai canoni della tradizione culturale tedesca. Una riscoperta di ciò che queste pellicole hanno rappresentato, una vetrina internazionale, e di quanto il cinema, insieme ai suoi materiali pubblicitari, siano stati anche uno straordinario mezzo di promozione turistica per il nostro territorio.

Il cinema sopra Taormina” – ha detto Ninni Panzera – “è stato, per quanto mi riguarda, una esaltante avventura di dietrologia cinematografica. Un’idea nata quasi 25 anni fa che locandina-film-proiettato-in-mostrainizialmente doveva essere semplicemente una raccolta, una catalogazione dei film che sono stati girati a Taormina e poi improvvisamente, sei anni fa, mi sono imbattuto in Internet su una serie di fotografie proprio del film che vedrete questa sera, “Gitarren klingen leise durch die Nach”, in cui Taormina era prepotentemente presente nei materiali pubblicitari. Ho così iniziato la ricerca pensando… “Chissà! Ci saranno anche altri film che presentano le stesse caratteristiche…” e appunto, come succede in questi casi che una cosa tira l’altra, con le ricerche sono venuti fuori almeno un centinaio di testi che hanno costituito, intanto, il corredo iconografico di questo libro, “Il cinema sopra Taormina”, di cui esiste anche una versione internazionale, corredato dalla suggestiva prefazione di Giuseppe Tornatore e da saggi di importanti critici e giornalisti nazionali ed internazionali. Da queste premesse è nata una mostra che è stata presentata, naturalmente, in anteprima a Taormina, riscuotendo un buon successo di critica e di pubblico e quindi anche in altre sedi come alla Casa del Cinematografo a Roma, a Messina al Teatro Vittorio Emanuele e qui, questa sera, ne presentiamo una parte, appunto quella relativa ai film tedeschi, sottolineando come la scoperta, in particolare di questi inediti film tedeschi, in gran parte girati a Taormina, è una cosa di cui sono particolarmente orgoglioso…”.

Mario Bolognari con il suo intervento ha messo l’accento sulla rappresentazione che emerge da queste pellicole della Sicilia “attraverso lo sguardo degli altri”, in questo caso quindi “lo sguardo dei registi tedeschi”, analizzando anche il contesto del film in programma per la proiezione inaugurale. Un modo di vedere degli stranieri che si è basato su stereotipi, conditi di luoghi comuni, spesso romanzati, secondo i propri gusti e che quindi non hanno rispecchiato affatto quelli che erano i canoni reali.

La Sicilia in Germania era conosciuta sostanzialmente attraverso lo sguardo degli intellettuali tedeschi e nel secondo dopoguerra c’era la tendenza a cercare di ritrovare in Sicilia un “mondo romantico”, ovvero: i carretti, gli asinelli, le persone che vendono l’acqua per le strade, il fruttivendolo, i fatti folcloristici e quant’altro in questo contesto. La Sicilia in quegli anni diviene un set cinematografico di cose ricercate, costruite ad hoc, quindi non reali in cui i siciliani non facevano altro che cantare, ballare ed erano presentati come una macchietta folcloristica e pittoresca che rientrava, anch’essa, in certi tipi di stereotipi.

L’ACIT di Messina – ha detto Antonia Gasparro, presidente dell’associazione che ha organizzato l’evento – nasce nel 1980 per iniziativa di un gruppo di cittadini messinesi esponenti delle diverse attività professionali nonché rappresentanti delle varie Istituzioni culturali.

Tra i suoi obiettivi principali è presente la diffusione della lingua, della cultura tedesca e gli scambi culturali tra i due Paesi. Tutto questo viene perseguito attraverso manifestazioni sulla cultura tedesca in tutti i suoi aspetti quali musica, letteratura, arti figurative e cinema come per questo evento che, con vero piacere, abbiamo organizzato”.

Nelle date sotto indicate saranno proposte sette pellicole inedite in Italia, quattro delle quali, come già scritto, si collocano nel periodo compreso tra il 1951 e il 1961, con set privilegiato la Città di Taormina: “Gitarren klingen leise durch die Nacht” di Hans Deppe del 1959, “Csardafürstin” di Georg Jacoby del 1951, “Wie ein Sturmwind” di Falk Harnack del 1957 e “Der bunte Traum” di Géza von Cziffra del 1952.

Le altre, invece, rivolgono lo sguardo alla Sicilia e alle due sponde dello Stretto, “Die Brücke nach Sizilien” di Ralph Gladitz del 2010, “Vincenzo Floridia, o l’ultima rosa di Noto” del 1995 e “…Messina”, di Benjamin Geissler, film del 2016, coproduzione italo – tedesca (MarVinBros Film production – Benjamin Geissler Filmproduktion), in collaborazione con Regione Siciliana – Sicilia Filmcommission, che vedrà proprio a Messina la sua Prèmiere.

Questo il programma delle interessanti proiezioni al Monte di Pietà, alle 18.00, tranne venerdì 7 ottobre in cui le proiezioni saranno alla Multisala Apollo – Cineauditorium Fasola:

sabato 1 ottobre, “Gitarren klingen leise durch die Nacht” (Chitarre risuonano sommessamente nella notte) di Hans Deppe del 1959;

martedì 4 ottobre, “Csardafürstin” (La principessa della Csarda) di Georg Jacoby del 1951;

mercoledì 5 ottobre, “Vincenzo Floridia, o l’ultima rosa di Noto” di Benjamin Geissler del 1995;

giovedì 6 ottobre, “Wie ein Sturmwind” (Come un vento di tempesta) di Falk Harnack del 1957

venerdì 7 ottobre, “Die Brücke nach Sizilien” (Il ponte per la Sicilia) di Ralph Gladitz del 2010 e a seguire la Prèmiere, “…Messina”, di Benjamin Geissler, film del 2016;

sabato 8 ottobre, “Der bunte Traum” (Il sogno a colori) di Géza von Cziffra del 1952.

 

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