Sindrome delle apnee ostruttive e performance lavorativa

Venerdì 1 e sabato 2 dicembre 2017, presso l’Aula Magna del Rettorato, si svolgerà il convegno “Sindrome delle apnee ostruttive e performance lavorativa”.

L’appuntamento è stato organizzato dalla Medicina del Lavoro del Dipartimento BIOMORF dell’Università degli Studi di Messina a cura del responsabile scientifico prof.ssa Concettina Fenga.

Il meeting, che nel corso delle sessioni vedrà la partecipazione di numerosi docenti delle Università di Messina, Cagliari e Milano, ha l’obiettivo di approfondire, attraverso un confronto tra i professionisti delle varie discipline, il complesso rapporto tra sindrome delle apnee notturne e attività lavorativa.

La Sindrome dell’Apnea Ostruttiva nel Sonno (OSAS) rappresenta un problema sanitario, sociale ed economico con una prevalenza che in alcune fasce d’età è superiore al 20% sia per il sesso maschile che per quello femminile.

L’OSAS è oggi riconosciuta come una delle cause più frequenti di eccessiva sonnolenza diurna (Excessive Daytime Sleepiness – EDS), e come tale individuata quale fattore o cofattore determinante o favorente in un rilevante numero di incidenti stradali e lavorativi.

La storia naturale dell’OSAS, se non diagnosticata precocemente e trattata, come per altre patologie croniche, è caratterizzata dall’aggravarsi del quadro clinico anche a causa della comparsa delle diverse e frequenti comorbilità.

L’OSAS è una malattia di interesse multidisciplinare che necessita di azioni diagnostiche e terapeutiche coordinate tra diversi specialisti allo scopo di garantire un intervento ottimale e completo per le persone di tutte le età. Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, è ancora grande la distanza tra i bisogni di assistenza sanitaria della popolazione e l’offerta diagnostica e terapeutica necessaria per soddisfarli completamente.

Per promuovere la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure, l’uso appropriato delle risorse bisogna costruire un sistema basato da un lato sull’integrazione tra i servizi ospedalieri, dall’altro sull’integrazione della rete ospedaliera con la rete dei servizi territoriali. L’obiettivo è quello di rendere più specifica la missione assistenziale affidata agli ospedali in modo da consentire a tutte le componenti di svolgere il proprio specifico e definito ruolo di “presa in carico”, garantendo la qualità degli interventi e una maggiore specificità ai contesti sociali in cui sono radicati.

L’evento formativo è rivolto alle figure professionali di medico chirurgo e di tecnico della prevenzione.

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