“Sospesi”, personale di Salvo Rivolo all’Art Gallery Fadibè

di Giuseppina Mangione

Fabio Di Bella – Salvo Rivolo – Maria Teresa Zagone

Salvo Rivolo, con la mostra “Sospesi”, conclude l’interessante percorso artistico “Bodies & faces” ideato dalla storica e critica d’arte Maria Teresa Zagone. La personale allestita a Messina, presso l’Art Gallery Fadibè di via Natoli 27, si potrà visitare sino al 5 maggio 2019. I protagonisti del terzo capitolo della narrazione sono ancora “corpi e volti”, ma dopo gli apporti di Giuseppe Pizzardi e Jara Marzulli, la connessione con un altro artista siciliano offre nuovi spunti per questo “campo di ricerca”.

copertina illustrata da Salvo Rivolo

Salvo Rivolo è un giovane artista palermitano che spazia dalla pittura all’illustrazione, trovando in entrambe terreno fertile per esprimere il suo credo artistico. I colori, ad olio, acrilici o tempere, le tele o i supporti classici, pur essendo presenti nella sua formazione, cedono il passo alla varietà di materiali che diventano il suo primo strumento creativo. Su un foglio di carta alimentare nasce “Inerzia”, il cartone multistrato e la stoffa stratificati accolgono “Melancolia”, la plastica a bolle, proprio quella per imballaggi, ingloba e restituisce il volto di una nota scrittrice.

Vivacità creativa unita alla profondità di analisi si miscelano nelle creazioni di Rivolo, mai scontate anche nella più semplice delle formulazioni. Che può essere rappresentata da un volto che appare sul foglietto illustrativo di una lampada, su una vecchia fattura o una ricetta medica. Sono scorci di realtà che si sovrappongono l’una all’altra e ne restituiscono una terza, totalmente diversa, liberata negli spazi dell’arte. La sequenza di ritratti, su un supporto simile ad una piccola mattonella, incornicia la sala più grande della galleria Fadibè.

Si passa da uno all’altro sorprendendosi per la meticolosità del tratto grafico; si è trascinati dalla miriade di richiami contenuti in essi. Attraverso la scelta del supporto, che diventa con il disegno parte integrante della narrazione, si percepisce la profondità dell’indagine artistica di Salvo Rivolo. Una ricerca attenta che utilizza un linguaggio, minimale e complesso al tempo stesso, per tradurre il sentire in immagine, nascondendo in sottofondo note scanzonate ed ironiche, che rendono le sue “icons” anche divertenti da vedere.

Infine, nel piano soppalcato della Galleria, sono esposte le opere più recenti. Da segnalare “Scacchi pretoriani” olio, grafite e penne su carta da spolvero, stessi strumenti per “Lezioni di volo”, un delicato invito a librarsi verso altre dimensioni.

La mostra è visitabile sino al 6 maggio dalle ore 17.00 alle 20.00

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