“Spring in the Valley”, la Valle dei Templi di Agrigento negli acquerelli di Pavlos Habidis

di Giusi Mangione

Nel vastissimo scenario delle proposte editoriali, spesso  sono i libri a finire sommersi dalla quantità dell’offerta e a sprofondare nell’oblio.  A volte perché non adeguatamente pubblicizzati, altre perché non incontrano il gusto del pubblico o non intercettano il sentire del momento, o per chi sa quante ragioni che portano ad un’unica conclusione: la morte del libro.
 Il libro in questione “Spring in the Valley” – permettete la presunzione – invece, avrà un destino bellissimo perché è un libro che emoziona sin dal primo approccio.  Dal nero  della copertina cartonata, su cui è impresso il titolo, si viene introdotti nella magia  della Valle dei Templi di Agrigento attraverso gli acquerelli dell’artista greco Pavlos Habidis.
Un racconto in 30 opere, nato nella primavera del 2014 durante un soggiorno del Pittore ad Agrigento, che mostra la luce e la bellezza di un luogo straordinario, catturando oltre la maestosità del paesaggio il fluire della vita,  dei visitatori, annotando con la stessa semplicità animali,  piante, architetture, forme antropomorfe e vegetali.
I testi critici, proposti anche in inglese, danno ulteriore corpo a questo libro d’artista che mostra tutta la passione  del progetto editoriale curato da Maria Concetta Parello e Agata Polizzi, pubblicato dalla DeAgostini. Per completarlo, ad ogni tavola seguono alcuni fogli “liberi”  per annotare e disegnare, così da trasformare questo libro nel proprio “carnet de voyage”.
“Spring in the Valley” è un libro bello e raffinato sia per i contenuti che per l’estetica; opera che mostra, chiaramente, che si può innovare l’offerta  e  aprirsi ad una politica culturale di più ampio respiro che,  come dice il direttore Giuseppe Parello,  è “(…) fatta di contaminazioni, un dialogo attorno ad una realtà in cui la percezione contemporanea non può essere solo residuale”.
Un’ottima politica che produce risultati concreti: il Parco archeologico di Agrigento, vincitore del Premio nazionale del Paesaggio e candidato per l’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, rispetto al 2015, ha registrato un incremento di quasi il 18% dei visitatori e un aumento degli incassi del 15%.
Questa è la Sicilia …bella.

Pavlos Habidis è nato a Salonicco, in Grecia, nel 1957. All’età di 18 anni è andato  a studiare in Svezia, dove si è laureato presso l’Università di Lund con un B.A. in Filosofia e Storia dell’Arte. Durante gli studi ha inoltre frequentato corsi di diverse tecniche di incisione. Le sue prime mostre propongono disegni a china cinesi; ha lavorato per diversi quotidiani come fumettista. Dal 1981 al 1984 ha viaggiato in Europa, e per lunghi periodi ha vissuto in quella che allora era Berlino Ovest, dove la vita di tutti i giorni e dinamico clima artistico hanno avuto un’influenza determinante sulla sua visione estetica e il suo orientamento artistico generale. Dal 1985 si è dedicato alla pittura.  Fino al 2001 ha condotto una vita “nomade” e vissuto – durante la creazione e esposizione delle sue opere – a Tokyo, Ginevra, Parigi e Bruxelles.. Dal 2001 vive ad Atene e Bruxelles. Ha messo in mostra le sue opere ad Atene, Salonicco, Berlino, Bologna, Copenhagen e Stoccolma. Le sue opere si trovano in collezioni private, fondazioni culturali e musei.

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