“SUD” di Sergio Rubini in scena al Teatro Vittorio Emanuele dal 3 al 5 marzo 2017

di Giusi Mangione

Per farsi un’idea del nuovo recital di Sergio Rubini, in scena al Teatro Vittorio Emanuele dal 3 al 5 marzo 2017, bisogna immaginare di essere seduti nello scompartimento di un treno. Un treno un po’ spericolato perché a guidarlo è un attore, ma anche un regista: un tizio magrino, il profilo puntuto, Sergio Rubini. Il capotreno dice che il motivo del viaggio a cui stiamo partecipando è il SUD, ma nemmeno lui sa dove arriveremo, al Sud?, è probabile ma potrebbe anche andare diversamente. La destinazione insomma è incerta. E incerto è l’andamento del treno.
Fin da subito si avrà la sensazione di aver percorso grandissimi tratti nell’arco di pochi minuti. Perché dalla lettura di un passo dei Persiani di Eschilo, incipit dello spettacolo, Rubini passerà al racconto di Matteo Salvatore un  cantastorie vissuto nel buio periodo del dopoguerra che ha fatto della sua miseria da pane nero la forza della sua poetica. Eppure, dentro questo Sud abbandonato e senza luce, fiorisce la grande letteratura che proprio a Napoli ha avuto il massimo dell’espressione nell’opera di Eduardo che ha fatto di personaggi schiacciati dal fatalismo e dalla rassegnazione, dei veri giganti, non certo capaci di modificare la propria condizione, ma dei ragionatori, con il coraggio di guardarsi dentro. E a proposito di piccoli “eroi” del Sud, Rubini passerà al racconto di un altro capostazione, suo padre che in un paesino agricolo del profondo Sud negli Anni Sessanta, coltivava come altri suoi compaesani, la passione per il teatro, per la recitazione, per la poesia. Come i versi in vernacolo di Giacomo D’angelo che nel suo negozio di giocattoli scriveva poesie.
Ad accompagnare le letture e intervallare i momenti dialogici a quelli recitati, le musiche originali eseguite dal vivo dal maestro Michele Fazio al piano, Marco Loddo al contrabbasso ed Emanuele Smimmo alla batteria, che renderanno vivo e attuale ogni verso.

Programmazione:

3 e 4 marzo 2017, ore 21.00

5 marzo 2017, ore 17.30

 

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