Sulle rotte dei Cavalieri, tra miti e leggende dello Stretto

di Giuseppe Spano’

Interessante iniziativa quella proposta dall’Associazione Aura, diretta dalla dott.ssa Francesca Mangano, che sabato 1 settembre proporrà l’interessante itinerario in notturna “Sulle rotte dei Cavalieri – Tra miti e leggende dello Stretto”.

L’appuntamento è fissato alle ore 21.00 alla Passeggiata a mare all’altezza della Prefettura e prevede alcune tappe fondamentali che ricostruiranno il secolare rapporto della città di Messina con gli antichi ordini cavallereschi che solcarono le acque dello Stretto: dalla fontana del Nettuno alla chiesa di San Giovanni di Malta con l’annesso Museo del Tesoro di San Placido, già sede del Gran Priorato di Sicilia del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Il percorso, guidato dalla guida turistica autorizzata Sonia Pizzi in collaborazione con il Museo del Tesoro di San Placido e della Compagnia Rinascimentale della Stella, si snoderà in un coinvolgente intreccio tra storia e racconti e sarà arricchito dalla presenza dei figuranti in costume della Compagnia della Stella di Messina.

La dott.ssa Francesca Mangano

“L’Associazione Aura da anni promuove la conoscenza del vasto patrimonio storico, artistico e religioso di Messina – ha affermato la presidentessa Francesca Mangano – con iniziative ed attività mirate come, ad esempio, percorsi guidati tematici inediti.

Inoltre, curiamo la gestione della chiesa di San Giovanni di Malta e del Museo del Tesoro di San Placido, luoghi che testimoniano non soltanto la nobile storia di Messina ma rappresentano soprattutto un patrimonio di alto valore artistico e simbolico se si pensa che all’interno sono custodite le reliquie di San Placido e dei fratelli benedettini vittime di martirio, le spoglie del frate Martino, alcune tombe monumentali tra cui quella del Maurolico, la bolla papale di Sisto V oltre ad argenti, tessuti, dipinti, sculture, paramenti sacri di seta, senza dimenticare il prezioso pavimento a tarsie di marmo originario dell’abbazia del 1616, un ricchissimo soffitto con affreschi e antichi dipinti e il pozzo che un tempo veniva considerato erogante acqua miracolosa”.

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