Taormina Arte, Gabriele Lavia protagonista con Euripide e Dostoevskij

di Giuseppe Spanò

La stagione di spettacoli al Teatro Antico, organizzata dalla Fondazione Taormina Arte, riparte con un prestigioso doppio appuntamento che avrà per protagonista Gabriele Lavia, come regista, nella tragedia di Euripide “Medea”, in prima nazionale l’8 agosto, e come unico interprete ne “Il sogno di un uomo ridicolo” di Fedor Dostoevskij il 9 agosto.

La “Medea” che andrà in scena a Taormina sarà una particolare riduzione operata dallo stesso Lavia con interpreti Federica De Martino e Simone Toni: nel suggestivo scenario del Teatro Antico si snoderà il racconto della difficoltà di Medea di farsi accettare come donna e di non farsi implodere dal solo ruolo di accudimento e di madre.

Ne “Il sogno di un uomo ridicolo” Gabriele Lavia diventa attore e protagonista assoluto della pièce teatrale che propone una riflessione profonda e appassionata sulla condizione dell’essere umano; il monologo delinea un mondo che si è votato alla sofferenza, auto-recluso, chiuso e oppresso in una metaforica camicia di forza, condizione e impedimento di ogni buona azione.

Il ritorno di Gabriele Lavia a Taormina dopo trentasei anni, costituisce un eventi di grande rilevanza culturale; l’ultima sua presenza è legata al suo ruolo, dal 1984 al 1994, di direttore artistico della sezione prosa di Taormina Arte. Ma non si possono dimenticare i ruoli messi inscena sul palcoscenico del Teatro Antico. Gabriele Lavia è stato Riccardo III, Amleto, Macbeth e ha permesso che il teatro uscisse dal suo naturale luogo e coinvolgesse tutta la città.

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