Taormina ha riaperto al turismo i siti del Parco Archeologico

di Giuseppe Spanò

Sono stati riaperti i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina. Il riavvio delle attività, al termine di un complesso e articolato processo di riorganizzazione dei servizi per applicare le misure anti-covid emanate dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nazionale, è stato è stato attuato lo scorso 30 maggio.

E se per Naxos ed Isola Bella, quest’ultimo sito nel 2019 ha accolto la cifra record di oltre 126.000 visitatori, sono confermati i tradizionali orari dalle 9 alle 19, per Taormina è stata realizzata la novità dell’apertura serale, dalle 17 alle 22, per condividere lo spettacolo naturale del tramonto e del suggestivo panorama notturno.

“Siamo molto felici di aver riaperto i siti al pubblico – ha affermato la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – consapevoli del fatto che i beni culturali siano il principale fattore di attrazione delle città d’arte e che oggi, in fase post-covid, siano un indispensabile supporto alla ripresa economica di città come Taormina e Naxos così legate al turismo, sebbene in prevalenza internazionale: in queste settimane, dopo il lockdown, abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni non solo dagli operatori turistici e culturali, ma anche dalla gente comune. Oggi più che mai c’è bisogno di bellezza e di reale condivisione sia pure in guanti e mascherina”.

In tema di sanificazione dei siti, sono stati adottati i nuovi accorgimenti anti-covid previsti dal CTS; il Parco Naxos Taormina ha avviato sin da marzo interventi settimanali su reperti, aree espositive e di lavoro, per garantire la salute e la sicurezza di visitatori e lavoratori. Per accedere ai monumenti si dovrà essere muniti di muniti di dispositivi di protezione individuali, ossia guanti e mascherina, l’ingresso sarà numerato, contingentato secondo un preciso flusso orario ed esclusivamente su prenotazione; ai varchi d’accesso sarà misurata la temperatura con il termoscanner ed i biglietti saranno solo elettronici con lettura digitale del QRcode.

A Taormina, fra le novità, sono stati installati i tornelli per distanziare il pubblico ed evitare assembramenti, mentre infografiche e cartelli, oltre a indicare i percorsi di visita, ricorderanno ai visitatori le buone prassi per scongiurare il rischio di eventuali contagi.

A Naxos è stata completata l’installazione della nuova segnaletica bilingue che orienta i visitatori alla scoperta della prima colonia greca in Sicilia e dei suoi luoghi-simbolo: case, santuari ed officine.

Il Parco archeologico di Naxos–Taormina è stato istituito nel 2007 e gode di autonomia scientifica, di ricerca e organizzativa, amministrativa e finanziaria. Dal 2013 il Parco ha la gestione di alcuni tra i più importanti siti monumentali e paesaggistici della provincia di Messina: il Museo Archeologico di Naxos con le sue collezioni; il Teatro Antico di Taormina; Villa Caronia; il Museo naturalistico di Isolabella, le aree archeologiche di Taormina e Francavilla.

Dal 2019 sono gestiti dal Parco il Castello di Monte Tauro, il Palazzo Ciampoli a Taormina ed il Monastero e Chiesa Basiliana dei Santi Pietro e Paolo a Casalvecchio Siculo. Il Teatro Antico di Taormina è il secondo sito più visitato in Sicilia, dopo la Valle dei Templi, mentre il sito di Naxos è sesto nella classifica italiana. Nel corso del 2019 i siti gestiti dal Parco Naxos Taormina hanno superato, per la prima volta, lo storico record di 1.033.656 visitatori, esclusi gli oltre 150.000 spettatori degli eventi serali nel Teatro Antico di Taormina nel periodo tra giugno e settembre.

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