Teatro Vittorio Emanuele: in scena “La traviata” di Giuseppe Verdi

“La traviata” di Giuseppe Verdi andrà in scena dal 16 novembre 2018 alle ore 21.00 al Teatro Vittorio Emanuele II di Messina, nel nuovo allestimento e nella produzione dell’Ente Autonomo Regionale. Le repliche si svolgeranno domenica 18 novembre alle ore 17.30 e martedì 20 novembre alle ore 21.00.

La traviata è una delle opere più famose, note e belle di Giuseppe Verdi. Scritta su libretto di Francesco Maria Piave, si compone di tre atti ed è tratto dalla pièce teatrale “La signora delle camelie”, scritta dall’autore francese Alexandre Dumas (figlio); quest’opera verdiana, assieme a “Il trovatore” e a “Rigoletto”, fa parte della cosiddetta “trilogia popolare”. In parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, nella splendida cornice del lago di Como, la prima rappresentazione teatrale de La traviata, avvenne al Teatro La Fenice di Venezia, nel giorno 6 marzo 1853; in tale occasione, tuttavia, a causa soprattutto di interpreti non di adeguato livello e a causa della scabrosità dei temi, la rappresentazione si rivelò un fiasco totale. Venne ripresa comunque il 15 maggio 1854 quando ottenne il meritato successo.

Elvira Fatykhova

La traviata: genesi dell’opera

Nella mente di Verdi prende corpo questa nuova fatica, dopo aver visto a teatro “La signora delle camelie” a Parigi, accompagnato da Giuseppina Strepponi, nel febbraio del 1852. Elabora questo dramma – opera di Dumas figlio – e ne ricava un intenso melodramma dal valore emotivo e di un esasperato romanticismo. Giuseppe Verdi ha donato al mondo un’opera di estremo lirismo. Il maestro scriveva, come riportato da giornali dell’epoca, al presidente del teatro alla fenice signor Marzari: “Ho volutamente cercato un soggetto pronto, certamente di sicuro effetto”, con questa frase di fatto, presentava e promuoveva la nuova opera da mettere in scena per il Carnevale del 1853. La sua fatica fu condivisa da Francesco Maria Piave che ne scrisse il libretto nel novembre di quell’anno, per un un compenso di 1.000 lire austriache.

Il lavoro per Giuseppe Verdi fu sicuramente grande: la scrisse in 40 giorni, da fine gennaio ai primi di marzo del 1853. Consideriamo anche che “Il trovatore andò” in scena il 19 gennaio del 1853, al teatro Apollo di Roma, cioè solo due mesi prima. La traviata fu rappresentata il 6 marzo 1853 a Venezia, al teatro La Fenice: fu un totale insuccesso, e come disse lo stesso Maestro “un fiasco”. Leggendo le cronache di allora, si evince che comunque il maestro non si turbò molto, e leggendo le varie lettere da lui spedite da Venezia nei giorni successivi circa il “fiasco”, lo troviamo quasi impassibile. In una sua corrispondenza con casa Ricordi si legge “non indaghiamo sulle cause, la storia è così. Colpa mia o dei cantanti? […] Il tempo giudicherà”. Al suo corrispondente da Genova rispose in questo modo: “La traviata ha fatto un fiascone e – peggio – ne hanno riso. […] Eppure che vuoi […] Non son turbato. Ho torto io o hanno torto loro? Ma io credo che l’ultima parola sulla Traviata non sia quella di jeri sera, la rivedranno e vedremo!”.

Effettivamente il maestro conosceva e sapeva quello che scriveva, attese sino alla sera del 15 maggio 1854, quattordici mesi dopo l’insuccesso alla Fenice, e sempre a Venezia, al teatro San Benedetto il popolo veneziano, ne decretò il successo, ottenendo un completo trionfo ed un completo consenso di stampa. Quella sera non fu altro che il ”preludio”, del percorso che, La traviata, ha fatto nei suoi oltre 160 anni di vita, raccogliendo trionfi e consensi in tutti i teatri del mondo, ponendosi al vertice di tutta la produzione verdiana.

Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave

tratto da “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas
musica Giuseppe Verdi

direttore Carlo Palleschi

scene, costumi e disegno luci Carlo Antonio De Lucia

coreografie Sofia Lavinia Amisich

regia Carlo Antonio De Lucia

cast

Elvira Fatykhova: Violetta Valery
Sara Palana: Flora Bervoix
Francesca Canale: Annina
Roberto Iuliano: Alfredo Germont
Giuseppe Altomare: Giorgio Germont
Davide Scigliano: Gastone
Alberto Crapanzano: Barone Douphol
Alessandro Vargetto: Marchese D’Obigny
Maurizio Muscolino: Dottor Grenvil
Antonio Mauceri: Giuseppe/Domestico
Marcello Siclari: Commissionario

Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele

Coro Lirico “Francesco Cilea” diretto da Bruno Tirotta

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