Thòlos nel territorio dei Nebrodi

Nebrodi Tholos

di Gaetano Catanzaro

THOLOS dal greco ϑόλος, THOLOI al plurale è un termine che indica una costruzione circolare, con copertura conica, verosimilmente adibita a ricovero di uomini di animali o a magazzino, Nel significato più antico si intendeva una cavità sotterranea o semisotterranea usata come struttura funeraria, ma anche come magazzino.

Il termine è stato anche utilizzato per indicare abitazioni preistoriche a pianta circolare, con copertura ogivale e le capanne seminterrate a peristasi lignea, ma anche le tende dei nomadi e le costruzioni mesopotamiche con copertura ad alveare o a pan di zucchero.

Tracce di thòlos possono essere fatte risalire dalla Grecia classica fino al periodo Neolitico, e a quello cretese al Minoico. L’attribuzione all’architetto greco Agamedes, riallaccia la loro tipologia monumentale alla preistoria semileggendaria dell’architettura greca. Ma è chiaro che vi è una evoluzione della destinazione legata al trascorrere del tempo, in quanto i thòlos funerari a camera interna erano praticamente scomparsi dall’uso dei paesi classici, mentre i thòlos. come edifici circolare hanno continuato ad essere costruiti ed utilizzati ancora per secoli.

Queste strutture, hanno avuto una ampia diffusione nelle zone di influenza della Grecia antica e sono più conosciute nel nostro territorio con il nome di “cùbburi” o con il più volgare “casotti”, in questo caso si tratta di costruzioni a pianta circolare con una copertura a cupola. costruiti con filari di pietra concentrici, che si sostengono tra di loro senza impiego di malta o altri materiali, sull’anello superiore è appoggiata una sottile lastra a chiusura del vuoto centrale. I thòlos sono presenti a centinaia nel territorio nebroideo e sono assimilabili ad analoghe strutture presenti oltre che in Grecia e in altre zone della Sicilia, anche nel sud della Francia, in Spagna, Portogallo ed in tutta la fascia del Magreb mediterraneo.

Una interessante iniziativa per la valorizzazione di tali strutture è stata realizzata da tre Comuni della provincia di Messina: San Piero Patti, Raccuja e Montalbano Elicona, borgo dei borghi 2016, che attraverso un protocollo d’intesa insieme al Centro Teatrale Siciliano hanno realizzato un progetto che si propone, anche attraverso queste singolari strutture, la scoperta delle peculiarità del territorio dei Nebrodi, ma anche la ricerca delle linee di contatto con le altre realtà in cui manufatti analoghi sono presenti, con l’obiettivo di creare una rete ed una sinergia tra i vari territori, dapprima a livello provinciale per arrivare a quello regionale per giungere infine a quello internazionale.

Quest’anno è stato previsto un festival articolato in una serie di manifestazioni che hanno come obiettivo dichiarato quello della valorizzazione dello straordinario territorio e dei valori culturali della Sicilia e in particolare dei Nebrodi e si ripropone di coinvolgere altri territori ed altre realtà. L’iniziativa si articolerà nella esplorazione del territorio e dei percorsi naturalistici che conducono ai thòlos più significativi ed in una serie di spettacoli teatrali che si terranno nelle suggestive sedi del convento Carmelitano di San Piero Patti, nel castello Aragonese di Montalbano e nel castello Branciforti di Raccuja. Sono altresì previsti degli spettacoli nei luoghi e lungo i percorsi delle Thòlos.

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