ThòlosFestival, “Le mille e una notte” e le suggestioni nebroidee

di Sergio Spadaro

foto-tholos-festivalSi svolgerà dal 7 al 9 ottobre a Montalbano Elicona e San Piero Patti la prima edizione del ThòlosFestival, un’appuntamento promosso dal CTS – Centro Teatrale Siciliano e sostenuta dai due Comuni montani.

La manifestazione punta a realizzare nel comprensorio nebroideo, terra delle thòlos, una serie di iniziative culturali e di spettacolo, inserite nei suggestivi contesti architettonici e paesaggistici del territorio, che possono innescare un importante meccanismo di incremento turistico.

Le Thòlos, conosciute anche come “cubburi” in dialetto montalbanese, sono costituite da una struttura architettonica rurale ad ambiente unico concluso da una semicupola. Nelle campagne della Sicilia, in particolar modo nel territorio che comprende i comuni di San Piero Patti, Montalbano Elicona, Raccuja e Floresta, si trovano disseminati a distanze irregolari, a gruppi di esemplari anche non contigui, spesso vicini fra loro o in allineamento. Gli studi condotti fanno risalire l’origine di queste costruzioni a tempi antichissimi e non si esclude che furono edificate già in era megalitica ed adibite a monumenti funerari. Questo tipo di edificio fu successivamente utilizzato dai pastori con finalità di rifugio. Quelle pervenute a noi oggi sono frutto di manipolazioni e successivi interventi.

I due spettacoli saranno proposti in prima assoluta e si basano sulla riscrittura drammaturgica di Nino Romeo di due estesi racconti de “Le mille e una notte”: un corpus letterario di valore universale che ha ispirato il romanzo cortese medievale, la nascita della novellistica europea (Boccaccio, Chaucer), i poemi epici ed eroicomici, il teatro elisabettiano (Shakespeare) e che costituisce la testimonianza di una letteratura a prevalente tradizione orale che, passando di bocca in bocca, viaggia dall’India al Mediterraneo, congiungendo, nei millenni, popoli lontani attraverso i loro racconti.

Ma la scelta di inscenare due racconti de “Le mille e una notte” in spazi fortemente evocativi dei complessi monumentali di San Piero Patti e Montalbano Elicona è da riferire, soprattutto, alla potenza narrativa delle due storie.

castello-montalbano“Storia di Qamar Az-Zamàn figlio del re Sharimàn” è il titolo della novella che sarà rappresentata al Convento dei Carmelitani di San Piero Patti, venerdì 7 ottobre alle ore 21.00, un racconto fantastico e contemporaneamente realistico che parla di un giovane uomo e di una giovane donna, bellissimi ma alteri. Due jinn (sorta di draghi della mitologia indo-iranica) li portano di notte l’uno accanto all’altra, facendoli svegliare alternatamente. I due giovani si innamorano l’uno dell’altra: ma i jinn li separano, riportando ciascuno nel proprio paese.

Si dipana da qui una vicenda di incontri ed abbandoni, di travestimenti e riconoscimenti: una vicenda avventurosa con divagazioni poetiche di grande liricità, com’è nella tradizione letteraria araba.

convento-carmelitaniDiverso per atmosfera e temperatura narrativa è “Aziz e Aziza”, lo spettacolo che sarà proposto al Castello Svevo-Aragonese di Montalbano Elicona sabato 8 ottobre, sempre alle ore 21.00, che racchiude la storia, dai risvolti drammatici e dal tragico finale, di due cugini: lui frivolo e gaudente, lei talmente innamorata di lui – “schiava d’amore” come lei stessa si definisce -, da accettare di interpretare i segnali della dispettosa fanciulla di cui Aziz è innamorato e di rilanciare con lei, come un gioco al rimbalzo di cui il cugino è intermediario, frasi su frasi che condurranno, come in un vortice, al tragico epilogo.

“Da regista, in sede di allestimento, – afferma Nino Romeo – ho organizzato i movimenti e la posizioni degli attori inserendoli nelle scenografie naturali di questi magnifici siti architettonici. Spettacoli in cui narrazione e drammaturgia si intercalano a musiche ed in cui la parola si confronta con ritmi percussivi eseguiti dal vivo. Ma anche spettacoli d’ambiente”.

Alle suggestioni già descritte, si aggiungerà quella di un evento originale.

Domenica 9 ottobre, alle ore 1100, sarà effettuata un’escursione in Contrada Polverello, su una tholoscollina in cui la vista delle Isole Eolie fa da controscena ai boschi dei Nebrodi. Lì, davanti ad una delle tante thòlos sparse nel territorio, costruzioni in pietra con volta a semicupola di epoca premicenea, gli attori realizzeranno un’interessante performance con la recita di liriche greche di epoca classica (tradotte da Nino Romeo) e passi di Platone, alternandosi a musicisti che eseguiranno brani dal vivo.

Il progetto ha coinvolto numerosi artisti di valore: drammaturgia e regia di Nino Romeo, con Graziana Maniscalco, Ludovica Calabrese, Pietro Cucuzza, Valeria La Bua, Ennio Nicolosi, Davide Toscano; le scene sono state curate da Alessandra Garofalo, i costumi da Rosy Bellomia, le musiche da Ennio Nicolosi e gli effetti sonori da Giuseppe Romeo.

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.