Tindari: al Teatro Antico in scena “EsotericArte”

di Giuseppe Spanò

Andrà in scena venerdì 11 settembre al Teatro Antico di Tindari, alle ore 21.00, “EsotericArte, i misteri nell’arte italiana medievale”, presentata dall’Associazione Culturale La Fenice e prodotta da Baldrini Produzioni.

Si tratta di un viaggio tra esoterismo, simbologia e numerologia, un originale docu-spettacolo sul linguaggio misterioso dei simboli nell’Arte che vedrà in scena l’autore Elio Crifò con la partecipazione di Vittorio Sgarbi.

L’Arte, la Cultura e il Pensiero sono le vere droghe dell’uomo, quelle sostanze stupefacenti che ci fanno approdare in mondi sconosciuti, in emozioni psichedeliche, in “sballi” che non finiscono mai!

Che senso ha creare un’opera d’Arte? Perché abbiamo edifici costruiti con il senso dell’otto? Perché abbiamo Cattedrali con la filosofia del tre? O palazzi con giochi geometrici, proporzione auree e disposizioni astrali e cosmologiche? Che cosa unisce Stonehenge con Picasso e Bach con i Deep Purple, i Genesis? Perché abbiamo una grande quantità di mosaici, affreschi, edifici e sculture, ricoperti di simboli alchemici, gnostici, cabalistici che ancor oggi risultano incomprensibili e misteriosi? EsotericArte risponde proprio a queste domande, attraverso un percorso non convenzionale ed emozionante, all’interno dei mille anni del Medioevo.

In un Paese come il nostro, ricco di logge massoniche e di studiosi di esoterismo, simbolismo, numerologia, perché nessuno riesce a decifrare quasi nulla? E’ strano! Come nelle stragi, esistono depistaggi anche nella storia dell’Arte. Addirittura in certi luoghi archeologici è stata praticata la damnatio memoriae, ossia la cancellazione di qualsiasi traccia tramandabile ai posteri, in modo da non rendere più decifrabile la simbologia in essi contenuta. Lo spettacolo fluirà attraverso la rappresentazione di due punti di vista opposti; a quello di Elio Crifò si contrapporrà la visione di Vittorio Sgarbi.

Elio Crifò guarda alcune delle più grandi opere del medioevo mettendone in risalto le caratteristiche tipiche della tradizione esoterica. Grazie a una proiezione che abbraccia l’intero palcoscenico, gli spettatori, entrano nell’Arte italiana e vi entrerà anche l’attore, il quale interagirà con le opere, ci scherzerà e ne spiegherà i simboli, racconterà le storie di alcuni re, le vicende della “pornocrazia romana”, delle visioni di Jung, dell’esoterismo di Dante. Un viaggio che parte da Ravenna e i suoi mosaici e si conclude sulla tomba di Dante, compiendo così una narrazione esoterica circolare.

Vittorio Sgarbi sostenendo con passione il proprio punto di vista, polemizza con i contenuti esoterici sostenuti da Crifò e pone vita a una speciale lezione-spettacolo sugli autori del Medioevo, dai meno noti, come il maestro di Sant’Agata, fino a Giotto, spiegando il lato opposto delle opere.

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