Tindari Festival 2020, in scena “Straniero di Sicilia”

di Giuseppe Spanò

Sarà il convento di San Francesco a Patti ad raccogliere i suoni mediterranei dello spettacolo “Straniero di Sicilia” con Giovanni Calcagno in programma giovedì 17 settembre 2020, alle ore 21,00.

Straniero di Sicilia è un tentativo di ricostruzione dell’identità mediterranea siciliana, partendo dalle testimonianze in versi di alcuni poeti che, in quanto greci, latini o arabi, oggi sarebbero considerati stranieri, ma che nel loro tempo, hanno abitato questa terra come la propria casa. Straniero di Sicilia comincia con un idillio del greco Teocrito di Siracusa (III secolo a.C.).

Il suo “Ciclope Innamorato” è uno splendido ritratto di un giovane Polifemo che, invaghitosi della ninfa Galatea e dimenticatosi del suo mestiere di pastore, si dedica solo alla poesia d’amore. A seguire, il Pervigilium Veneris, la “Veglia di Venere”, poemetto in lingua latina composto nel secondo secolo d.C. da un anziano poeta a noi sconosciuto.

L’opera è dedicata alla nascita di Venere e al ciclico ritorno sulla Terra della Primavera, festeggiati da uomini e donne con una veglia sotto l’Etna di tre giorni e tre notti dedicata all’Amore. Infine è la volta di Ibn Hamdis, e siamo già nell’XI secolo d.C., al tempo della cacciata degli Arabi da parte dei Normanni. Il poeta di Noto, espulso dall’Isola, canta da esule l’amore per la sua terra, la Sicilia araba. Nella sua immensa raccolta di versi, il Diwan, si sentono già alcuni degli influssi che contribuiranno alla nascita della scuola poetica siciliana di età federiciana.

Lo stesso spettacolo sarà riproposto il giorno successivo, venerdì 18 settembre, al MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina.

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.