Un team di esperti del Metropolitan Museum, delle Università di Harvard e Chicago e del National Trust for Historic Preservation in visita al Museo Archeologico di Lipari

Un numeroso gruppo di studiosi e di finanziatori di prestigiose istituzioni culturali statunitensi ha visitato, domenica 7 ottobre, il Museo Archeologico Bernabò Brea di Lipari. In navigazione nel Mediterraneo e provenienti dalle città d’arte siciliane Siracusa e Palermo, hanno scelto le Isole Eolie come tappa intermedia per visitare l’importante sito culturale di Lipari.

Sono giunti a bordo del “Sea Cloud”, un veliero di charme a quattro alberi costruito nel 1931 dalle aziende Krupp in Germania, che conserva ancora oggi lussuosi allestimenti d’epoca. La compagine è formata da specialisti sia dell’Università di Harvard, la più antica tra le scuole di alta formazione negli Stati Uniti fondata nel 1636, sia dell’Università di Chicago, fondata a sua volta nel 1890. Loro compagni di viaggio sono i membri del National Trust for Historic Preservation, l’organismo privato non-profit che tutela e preserva il patrimonio storico e culturale degli Stati Uniti. Famoso per le sue straordinarie e ricche collezioni, è presente anche un gruppo del MET, il Metropolitan Museum of Art di New York, inaugurato nel 1870.

Il gruppo di visitatori rappresenta il sistema artistisco-economico di gestione negli Stati Uniti dove, a sostegno del lavoro degli esperti, i meccanismi fiscali consentono alle finanze private di contribuire in forma sostanziale al mantenimento del patrimonio e delle istituzioni culturali, secondo modalità e norme profondamente diverse dal modello italiano.

Il Museo, normalmente chiuso tra le 13,00 e le 17,00 dei pomeriggi festivi, grazie all’impegno ed alla disponibilità del personale è stato eccezionalmente aperto per l’occasione, producendo profondo interesse ed entusiasmo nei visitatori, i quali hanno manifestato un intenso apprezzamento sia per il percorso museale che per le opere e gli oggetti esposti.

L’esperienza si è conclusa con una visita anche alla Cattedrale ed al Chiostro normanno, dove il gruppo ha espresso ancora la propria ammirazione per il patrimonio eoliano.

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