Un treno per il futuro, le Ferrovie turistiche

di Sergio Spadaro

Ferrovia Alcantara-Randazzo

Domenica 5 marzo si è svolta la “Giornata delle Ferrovie NON dimenticate”. Giunta alla decima edizione, quest’anno ha coinvolto con varie iniziative le 18 tratte previste nel disegno di legge che istituisce le “ferrovie turistiche” attraverso il “reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione, situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”, come recita il disegno di legge già esitato dalla Camera e passato, in questi giorni, al Senato per l’approvazione.

Le manifestazione realizzate in tutta Italia sono state numerose e creative, dalle escursioni alle camminate lungo vecchie ferrovie e stazioni abbandonate, non dimenticando i treni appositamente organizzati per far conoscere tratte ferroviarie ormai dimenticate.

Come la migliore delle locomotive, la “Giornata delle ferrovie non dimenticate”, è agganciata ad un lungo calendario di eventi che va sotto il nome di “Mese della mobilità dolce”, in programma fino al 9 aprile e organizzato da Co.Mo.Do. (Confederazione Mobilità Dolce).

La mobilità dolce fa riferimento ad un approccio attento alla tutela e alla valorizzazione del territorio secondo criteri di sviluppo sostenibile che non evaporano in concetti belli e astratti, bensì si concretizzano nell’offerta di bellezza e benessere mirata a riportare sul territorio “occasioni di lavoro, altrimenti perdute” come ha affermato Massimo Bottini presidente del Co.Mo.Do. che ha anche sottolineato che “nell’anno dedicato dalle Nazioni Unite al Turismo sostenibile e dal MiBact ai Piccoli Borghi, è necessario guardare non solo alla ricucitura della maglia stradale, evitando infrastrutture impattanti sull’ambiente che aggiungerebbero ulteriore degrado, ma a tutte le forme di mobilità rispettose dell’ambiente, a partire dalle ferrovie”.

In Sicilia le tratte che la legge prende in considerazione sono quattro: Alcantara-Randazzo; Castelvetrano-Porto Palo di Menfi; Agrigento Bassa-Porto Empedocle; Noto-Pachino. In relazione a queste tratte si comincia registrare maggiore attenzione di quanta ce ne sia stata in passato.

Venerdì 10 marzo, con inizio alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale di Giardini Naxos l’Associazione Ferrovie Siciliane ha organizzato una conferenza dal titolo “La ferrovia Alcantara – Randazzo, il suo comprensorio, il suo ruolo turistico, il suo ruolo commerciale”. Lo scopo dell’incontro sarà quello di approfondire gli aspetti sociali, economici e turistici del territorio in cui si sviluppa la ferrovia Alcantara – Randazzo.

Sul fronte delle iniziative “pratiche”, domenica prossima, 12 marzo, seguendo le tracce della storica ferrovia Alcantara-Randazzo sono stati organizzati percorsi in mountain bike, che percorreranno le Piccole Gole Alcantara, il Ponte San Nicola, Cuba bizantina, Centro Storico di Castiglione di Sicilia, Moio Alcantara, Vecchia Ferrovia Alcantara Randazzo e Circumetnea. Mentre, sempre domenica 12 marzo, dalla stazione di Palermo partirà il Treno del Mandorlo in Fiore,alla volta di Agrigento Centrale per l’omonima sagra giunta alla 72° edizione Il treno, i cui rotabili rientrano nel parco storico di Fondazione FS Italiane, sarà composto dalla locomotiva elettrica E 646 anni ’60, dalle carrozze tipo “59” anni ’60, dal postale a carrelli UIz anni ’50 e dalle carrozze “Centoporte” anni ‘30.

Infine per la Noto-Pachino sembra concretizzarsi, dopo la firma di un protocollo d’intesa tra i Comuni di Noto e Pachino, la realizzazione di una pista ciclabile e un percorso pedonale ricco di straordinarie bellezze naturali e archeologiche (Oasi di Vendicari, Eloro) sulla tratta acquisita in comodato d’uso gratuito dalla società Ferservizi.

La somma delle iniziative riporta ad un’idea semplice alla quale si aggancia un treno di speranze: utilizzare questi tratti ferroviari, salvati dal degrado e dall’oblio, per creare attraverso il volano turistico benessere e ricchezza, in una parola futuro. Un treno per il futuro.

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